IL CENTRO GIRASOLI...

...sostiene il paziente nei suoi bisogni: il lavoro dei professionisti mira a trasformare la tensione interna della persona in nuovo slancio vitale. 
Il girasole è simbolo: guarda alla fonte della vita, come l'Io ha bisogno di fare col Sè.
Grazie a quella tensione evolutiva, l'individuo può tornare a muoversi liberamente ed espandersi in autenticità.

Dalla condivisione di tali princìpi terapeutici, è nata un'equipe multidisciplinare e sinergica.

L'offerta del Centro prevede una pluralità di possibili terapie naturali, psicologiche e/o olistiche, in base al bisogno più profondo del paziente. 
Siamo un'equipe collaborativa: la risposta al paziente viene data in modo mirato, abbinata ad una prospettiva di visione più ampia possibile, aperta a corpo, emozioni, mente e spirito. 
Insieme si vuole (ri)aprire la strada a una nuova percezione di sè, più autentica: libertà d'essere, con meno fatica e più piacere.

 

 

“Un bambino autistico non va cambiato, va capito e ascoltato con il cuore.” 
RINALDO SIDOLI

“Sono autistico e vivo in un piccolo mondo tutto mio, un mondino fiorito e colorato la cui lingua è il linguaggio del cuore. La chiave della sua porta d'accesso è l'amore. Amami, solo così mi capirai e imparerai come farti capire da me.” 
JEAN-PAUL MALFATTI

 
 

Il Centro i Girasoli ha formulato delle proposte di intervento per

l'Autismo

che accostano agli strumenti di terapia più tradizionali (psicoterapia, terapia cognitivo-comportamentale, terapia neuropsicomotoria) altre attività che sostengono un approccio più olistico all’individuo (osteopatia, arteterapia, shiatsu, mindfullness, bioenergetica…).
Riteniamo infatti che per aiutare la persona a sviluppare flessibilità e una migliore comprensione di sé e del mondo, ampliare il repertorio di esperienze, incluse le esperienze corporee e sensoriali, sia indispensabile. Le proposte sono formulate per essere portate avanti all’interno dello spazio dei girasoli, o in spazi limitrofi che saranno identificati dai professionisti come idonei per svolgere le attività

 

 

La ricerca scientifica mostra che una diagnosi tempestiva è determinante per il sostegno e recupero dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento nei bambini. Seconda la legge vigente in Lombardia solo l’ASL e le strutture accreditate possono fare tale diagnosi; spesso però le ASL hanno liste di attesa molto lunghe (nel ordine dei 12/14 mesi) mente le strutture accreditate, poiché private, hanno costi molto elevati.
A fronte di tali difficoltà alcune scuole ed insegnanti sensibili, notando le difficoltà dei ragazzi –difficoltà non ascrivibili, all’apparenza, a scarso impegno-, avrebbero piacere ad avere una guida per capire come aiutare i ragazzi in attesa di eventuale certificazione.

 
 

Sulla base di questa richiesta nasce il progetto :

Screening DSA

Tale progetto offre ad alunni ed insegnanti una prima valutazione delle competenze cognitive e di letto scrittura, accompagnata da una breve relazione che può indicare agli insegnanti le aree di maggior carenza e gli eventuali strumenti dispensativi e compensativi da attutare nel rispetto dell’autonomina scolastica in attesa della certificazione emessa dall’ASL.

 
 

Due sono le fasce di popolazione con tempo a disposizione: anziani e bambini.
Nonostante oggi come oggi stiamo riempiendo il tempo dei bambini con mille attività che bloccano la possibilità di sperimentare “il tempo vuoto”: un tempo dove posso giocare, sperimentarmi in cose diverse senza nessun obiettivo specifico ma solo per il gusto di farlo imparando ad ascoltarmi e ad ascoltare l’altro.
Avere la possibilità di fare incontrare il bambino con l’anziano o con la persona di una certa età per condividere del tempo insieme aumenterebbe la capacità empatica del bambino che si dovrebbe sintonizzare su altri ritmi e il senso di sé, del proprio valore umano dell’anziano che spesso si sente ai margini della società. Il gioco che è naturale nel bambino potrebbe diventare il tramite per costruire qualcosa insieme. Usare le mani attiva il cervello e il piacere corporeo creando nuove sinapsi neuronali oppure contribuendo a rafforzare quelle preesistenti

 
 

Nasce così il progetto:

Nonno & Bambino

che ha come OBIETTIVI GENERALI

  1. Costruire esperienze simboliche che sollecitino nel singolo e nel gruppo vissuti emotivi comuni

  2. Armonizzare l’espressione corporea, affettiva e intellettiva dei vissuti

  3. Condividere tali vissuti

e come OBIETTIVI SPECIFICI

  1. Entrare in relazione con le proprie sensazioni corporee

  2. Esprimere e verbalizzare le proprie emozioni

  3. Comprendere i propri moti corporei e i vissuti emozionali

  4. Apprendere a stare nella relazione in modo scambievole rispettando limiti e confini

  5. Condividere con il gruppo il proprio sentito sia a livello fisico che emozionale